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Judo
dai 4 anni in poi, adulti - lezioni in palestra da 55 minuti

Calendario, giorni e orari:

  • ATTIVITÀ suddivisa in categorie di età:
    LUPETTI e LUPI dai 4 ai 6 anni - PANTERE dai 7 agli 11 anni
    PRINCIPIANTI e AGONISTI
  • LUPETTI/LUPI LU/ME ore 17:10 e MA/GIO ore 17:10;
    PANTERE LU/ME ore 18:05 e MA/GIO ore 18:05;
  • PRINCIPIANTI e AGONISTI LU/ME/GIO ore 19 - lezioni da 90 minuti.
  • Le QUOTE sono a PERIODO per il corso settimanale o bisettimanale, la stagione sportiva è suddivisa in 3 PERIODI;
  • Tesseramento obbligatorio a stagione sportiva, con certificato medico: richiedilo al SERVIZIO MEDPiù;
 

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Il Progetto

MA IL JUDO... CHE COS'È
L’ingresso sul tatami avviene senza scarpe, a piedi nudi o con le calze. Sulla materassina i professori, i commendatori, i dirigenti, i capi, non esistono più. Ci sono soltanto persone unite da un comune sforzo: lo sforzo di diventare migliori. E poi la sincerità. Non serve fingere, non serve voler sembrare più bravi, non serve comportarsi in modo da meritare elogi, non serve dare l’impressione di fare più di un altro. Bisogna fare, e basta.
Fare quello che si può, il meglio che si può, con tutte le proprie risorse. Bisogna prima di tutto essere sinceri con se stessi, saper guardare dentro di sé, sapersi conoscere. È più che mai importante chiarire il reale valore del judo quando ad accostarsi è il bambino, un soggetto che richiede una speciale attenzione e che può cominciare ad intraprenderlo sin dalla età di 4/5 anni.
Infatti proprio per i bambini, l’esperienza del judo viene a rivestire un importanza e un ruolo educativo che può rivelarsi estremamente preziosa per l’evoluzione psico-fisica e per la crescita armonica, soprattutto perché avvicinata da principio come gioco. Fondamentale punto di riferimento è la figura dell’educatore, in questo caso l’insegnante di judo o il maestro. È lui il veicolo di un sistema rituale, di leggi e di reazioni, che risvegliano nel bambino il senso di curiosità, attrazione ed infine di rispetto per una realtà che sia organizzata secondo un insieme di principi. La coscienza del proprio ruolo e la maturazione nel bambino si conseguono con più efficacia in un contesto sportivo, con una guida carismatica, perché ogni conquista comporta fatica, movimento, agilità di pensiero. Anche la non vittoria in un confronto ludico o nella classica garetta, reca con se un alto potenziale educativo legato al sacrificio, al riconoscimento dei propri limiti e alla ricerca del miglioramento.
Le moderne metodologie dell’allenamento sportivo e le vaste conoscenze scientifiche, hanno sicuramente reso accessibile a tutti la pratica del judo.

M° Paolo Checchi – Responsabile C.S.I. Judo Bologna

PERIODI
PRIMO dal 15/09 al 6/12 - SECONDO dal 7/12 all’8/03/17 - TERZO dal 9/03 al 6/06

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